Conosciamo da vicino la cooperativa La Meridiana di Monza, nostra socia, che – in quasi 50 anni di lavoro – ha costruito un rete complessa e integrata di servizi per la terza età, perfettamente radicata nel territorio monzese. Con uno sguardo sempre attento alle persone, al territorio e alla prevenzione anche tramite l’ausilio della tecnologia. Abbiamo intervistato il presidente della Cooperativa Roberto Mauri.
Chi siete e di cosa vi occupate nella Cooperativa La Meridiana?

La cooperativa nasce negli anni 70 con 49 anni di attività alle spalle ed in questo periodo ha costruito una rete completa di servizi per la terza età radicata nel territorio monzese. Alcuni servizi hanno rappresentato una novità nel panorama del welfare italiano, come ad esempio Costa Bassa, il primo Il Centro Diurno Integrato per anziani in Italia.
Siamo molto fieri di essere stati la prima cooperativa di centro diurno integrato in Italia ma da li non ci siamo fermati e abbiamo sempre cercato di sperimentare e innovare.
Tre parole per identificare la vostra realtà?
Territorio, persona e prevenzione. Crediamo fortemente nel valore che si crea con il territorio. I risultati che abbiamo ottenuto in questi anni sono stati raggiunti grazie ad un lavoro costante e sinergico con il territorio, un lavoro fatto di relazione, di fiducia reciproca e di cura dei rapporti umani.
Proprio per questo motivo la Persona è al centro di qualsiasi progetto che viene sviluppato all’interno della nostra cooperativa. Tutti i nostri ospiti, con qualsiasi patologia più o meno grave, vengono prima di tutto coinvolti come persone, mettendo al centro i loro bisogni e cercando di trovare sempre la soluzione più adatta alle loro esigenze.
Infine ma non per importanza, la prevenzione come strumento per migliorare la qualità di vita non solo dei nostri anziani ma anche degli operatori, familiari e caregiver. Grazie alla prevenzione riusciamo a garantire uno stile di vita qualitativamente migliore per tutti i nostri pazienti. Quello che noi cerchiamo di fare tutti i giorni è sperimentare nuove pratiche preventive per le diverse patologie che ci troviamo ad affrontare nelle nostre strutture diurne e residenziali.
Che progetti sta portando avanti la cooperativa?
Come sottolineavo La Meridiana ha una reta completa di servizi per la terza età che spaziano dalle attività domiciliari, ai centri diurni ed alle residenze gestire per rispondere nel migliore dei modi ai diversi bisogni della persona.
Tra le esperienze più significative possiamo citare:
Il paese ritrovato, un piccolo borgo nel quale le persone, in tutta sicurezza, vivono in appartamenti protetti ma possono muoversi in modo autonomo nella piazza, al caffè, nei negozi ed al cinema, così da condurre una vita normale, compatibilmente con la malattia, sentirsi a casa e ricevere nello stesso tempo le necessarie attenzioni. Un luogo dove le persone con demenza sono libere di scegliere cosa fare del proprio tempo e ritrovano una dimensione di socialità che restituisce valore alla loro vita.




Residenza 20, un supporto temporaneo per anziani e famiglie. Un luogo dove le persone possono soggiornare per periodi limitati a seguito di dimissioni ospedaliere, di problematiche familiari o riacutizzarsi di problemi clinici che non necessitano di cure ospedaliere.
Lo sviluppo di assistenza domiciliare con progetti che mirano a rafforzare il legame tra le Rsa e i malati che oggi si trovano ancora in casa. L’efficacia di questo progetto passa attraverso la formazione di caregiver e badanti e lo sviluppo integrato delle tecnologie.
Parlando di tecnologia ci può raccontare del Progetto Isidora?
Questo progetto nasce durante il periodo del covid per supportare i malati a domicilio. Il progetto consiste nel dotare i malati di un tablet con il quale i pazienti riescono ad interagire con gli operatori evitando di recarsi negli ospedali. Il tablet è collegato ad una piattaforma che monitora i parametri vitali del malato e in caso di anomalie avverte tramite una notifica gli operatori.
Questo progetto permette un controllo immediato e costante dei nostri pazienti che possono vivere nelle loro case evitando di modificare le proprie abitudini e di continuare a vivere tra i loro affetti.
Il programma prevede anche una formazione per tutti i familiari e i caregiver in modo da poter rendere il piu efficiente possibile lo strumento.
Siamo molto soddisfatti di come siamo riusciti a utilizzare la tecnologia per migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti. Tramite questo strumento abbiamo creato un ponte tra malato- caregiver e strutture sanitarie con un beneficio per tutti.
Oggi si sente spesso parlare di carenza di personale disposto a lavorare nelle RSA e della difficoltà a valorizzare il capitale umano, voi come state gestendo questa situazione?
All’interno della nostra cooperativa oggi lavorano 400 operatori e 150 volontari che assistono le quasi 500 persone che al giorno transitano all’interno delle nostre strutture. Tuttavia, anche noi abbiamo avuto e continuiamo ad avere difficoltà nel selezionare personale qualificato, ma cerchiamo di dare una risposta positiva a questo problema attraverso la valorizzazione delle persone con progetti di crescita e attraverso l’autonomia nella gestione del proprio lavoro. In questo modo rendiamo tutti i nostri operatori parte integrante e attiva della cooperativa. Non solo dipendenti, ma membri attivi per la creazione della Cooperativa del futuro.
Quali sono i progetti futuri per La Meridiana?
Stiamo portando avanti progetti di ricerca nazionali e internazionali per lo sviluppo di terapie non farmacologiche per la cura dell’Alzheimer. Il nostro obiettivo è quello di rendere una qualità della vita migliore per i nostri pazienti.
Inoltre continuiamo costantemente a mantenere alto il livello dei nostri servizi e a dialogare con il territorio. Questo territorio che continua a darci fiducia permettendoci di investire nelle nostre RSA. Ad oggi la cooperativa Meridiana ha raccolto 35 milioni di euro tramite donazioni di enti e famiglie del territorio. Una fiducia che noi tutti i giorni vogliamo ripagare investendo al meglio le risorse.



